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Il Potere Primordiale (2° puntata)


#99 - 3--Scacciombre--Il Potere Primordiale (2° puntata)--2008-06-09 18:18:15

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Parte: 2/13
Da lontano, sarebbe potuto sembrare un’altissima torre che seguiva una struttura a chiocciola, come il guscio di un paguro, fino ad arrivare al punto più alto, quasi invisibile, dove la punta aguzza sembrava quasi ferire il cielo, sempre che esistesse un cielo. Non era una costruzione chiusa, anzi: ogni piano sembrava fatto solo di finestre e porte, arcate e colonne, come lo scheletro di chissà quale primitivo animale. Da quelle aperture si affacciavano Interlocutori e Angeli, questi ultimi luminescenti come la dimora che abitavano. A Feha cominciavano a lacrimare gli occhi.
“Questo” disse l’Interlocutore “è il Magistero di Orumvèis, dove vengono custodite le memorie, i ricordi, i messaggi e le profezie. È il punto più lontano della Terra degli Angeli, e sarà l’ultima fortezza che i Demoni dovranno abbattere, se mai arriveranno fin qui. E con l’aiuto di Nostradamus, credo proprio che ci riusciranno”.


Nostradamus, il mago dilettante che aveva venduto l’anima al Diavolo in cambio di qualche briciola di potere… Feha ne aveva sentito parlare: anche a causa sua i compiti degli Angeli erano stati ostacolati ancora più di prima.


“Mi scusi” disse Feha “ma come può un essere umano aiutare i Demoni? Insomma…cosa può offrire a loro?”
“E come può un ragazzino come te aiutare gli Angeli?” ribatté l’Interlocutore, con una nota di rimprovero nella voce “tu sei la nostra ultima spiaggia, Feha Gibuss, così come l’ultima spiaggia dei Demoni è Nostradamus. A te toccherà aprire il Libro della Profezia, se gli Angeli non riusciranno ad arrestare le truppe avversarie, e Nostradamus offrirà ai Demoni armi inimmaginabili: essendo legato al Diavolo, deve seguire i suoi ordini, e per questo motivo, negli ultimi mesi, è stato costretto a sperimentare nuovi strumenti bellici”.

“E…perché non l’avete fermato? In fondo, è solo un essere umano…”

“…con la protezione esclusiva del Diavolo in persona” aggiunse l’Interlocutore.

Feha si zittì, con Tenace che cominciava a leccargli la mano sinistra, per incoraggiarlo.

“Ma io come posso esservi d’aiuto?” chiese: non era la prima volta che poneva quella domanda, ma mai nessuno gli aveva dato una risposta soddisfacente “non so come si apre il Libro della Profezia, e nemmeno che cosa contiene!”

“Questa” lo interruppe l’Interlocutore “è una domanda che devi porre all’Angelo Custode del Magistero. Per quanto mi riguarda, di questa faccenda ne so quanto te”.

Feha si rabbuiò, ma quando capì che l’Interlocutore aveva intenzione di condurlo dentro il Magistero di Orumvèis, cercò di cancellare il broncio e di assume un’espressione dignitosa, nonostante il nervosismo, la paura, e la mancata fiducia in se stesso.

“Come si fa ad entrare?” chiese Feha “non vedo porte d’ingresso. Dobbiamo entrare da una delle finestre?”
“Solo chi non vuole nuocere agli Angeli può entrare” spiegò l’Interlocutore “una porta chiusa a chiave è una bazzecola per un Demone, e anche per uno scassinatore esperto. Se tu avessi intenzione di fare del male ad uno degli Angeli che lavorano in questa fortezza, e provassi ad entrare dalle finestre, il tuo corpo verrebbe scaraventato indietro, nel Vuoto”.

“Ah” mormorò Feha, girandosi istintivamente dietro di lui, dove quelle masse grigiastre e celesti, che costituivano il Vuoto, galleggiavano silenziose “ma noi non vogliamo nuocere agli Angeli”.

“No” disse l’Interlocutore, come se stesse spiegando ad un bambino molto piccolo che due più due fa quattro “quindi dobbiamo semplicemente pensare di entrare. Tu sai pensare, vero?”

Feha non seppe dirsi se quella era solo una battuta, o una domanda di sincero chiarimento: non gli sembrava molto appropriato fare lo spiritoso il giorno dell’Apocalisse.

Tenace rispose per lui, abbaiando.

“Allora pensa di entrare nel Magistero” spiegò l’Interlocutore “e aspetta, fino a quando non ti ritroverai con i piedi per terra. Se tutto va bene, quando aprirai gli occhi sarai davanti all’Angelo Custode del Magistero, e lì riceverai nuove istruzioni. Io invece mi separerò da te, per unirmi nel Salone degli Interlocutori. Chiaro?”

“Chiarissimo” disse Feha “ma…e Tenace?”

“Non penso che un cane possa nuocere ad un gruppo di Angeli armati”.


Fanfiction vincitrice del Concorso Feha Gìbuss 2008;
Autrice: Ram91



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