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La Narrativa Fantastica - Una panoramica


#19 - 3--Scacciombre--La Narrativa Fantastica - Una panoramica--2006-11-20 12:11:46

#Il fantastico è un genere di narrazione basato soprattutto su elementi di fantasia, all'interno del quale si possono raggruppare una grande schiera di generi differenti, tra i quali l'horror, la fantascienza, il gotico.


Origini del fantastico



I primi drammi, i cui personaggi erano maschere di divinità che si affrontavano tra loro (ad esempio per simboleggiare la lotta tra gli inferi e la luce al solstizio d'inverno) sarebbero nati in questo modo. Gli studiosi del proto-indoeuropeo hanno anche ricostruito una protoreligione (10.000 a.C.) da cui sarebbero discese le religioni pagane europee. In tempi storici gli antichi Egizi avevano formato una mitologia molto complessa già alcuni millenni prima di Cristo con i loro racconti di cui rimane testimonianza nelle piramidi. Nella stessa classe della letteratura mitica) rientrano anche i racconti sulle divinità greche, romane, asgardiane, indiane, pellirosse, ecc.

- Il fantastico nella letteratura moderna


Oggi si parla di fantastico solo con la fiaba e la favola: in origine erano racconti per lo più dell'orrore fruibili quasi esclusivamente dagli adulti, per il fatto stesso che, a differenza dei bambini, la loro fantasia doveva essere stuzzicata. Col tempo questi sono diventati generi per l'infanzia, ma i primi racconti e leggende su mostri, orrori indicibili, fantasmi e quant'altro sono ancora oggi considerati classici del genere fantastico.



Classificazione dei generi secondo Calvino


Italo Calvino ha proposto una suddivisione del genere fantastico in fantastico visionario, con elementi soprannaturali come fantasmi e mostri (che include come sottogeneri fantascienza, horror, narrativa gotica e via dicendo) e fantastico mentale (o quotidiano), dove il soprannaturale si realizza tutto nella dimensione interiore (si pensi per esempio a Il giro di vite di Henry James, o a Marcovaldo dello stesso Calvino).



Classificazione dei generi secondo Todorov


Secondo Tzvetan Todorov (La letteratura fantastica) il genere fantastico è un genere spurio. Il fantastico si muove sempre tra meraviglioso e perturbante (o strano), il primo essendo la narrazione dove elementi irreali sono presenti nella storia senza che la loro sussistenza crei problemi epistemologici agli attanti; il secondo è invece quella narrazione dove il momento di incertezza ("è vero o è falso quello che sto vedendo?") si risolve con una riaffermazione dei principi realistici. Da questo punto di vista un maestro del genere fantastico può essere considerato Jorge Luis Borges.



Meccanismo psicologico del fantastico secondo Todorov



Il fantastico secondo Todorov è capace di evocare nel lettore scene irreali rendendole credibili dal punto di vista mimetico, anche se il narratore non rinuncia ad esprimere incertezze su quello che vede o sente, l'effetto di angoscia, timore è creato dal voluto stato di sospensione tra reale e soprannaturale, realtà e sogno mai irrisolto. Ciò è possibile utilizzando tecniche tipiche della narrazione moderna e naturalistica da una parte, e molti dei sapienti espedienti psicologici del gotico e del thriller dall'altra. Non a caso, la maggior parte dei racconti fantastici sono opera di letterati moderni, soprattutto dall'Ottocento ai giorni nostri. Dal punto di vista del contenuto l'effetto è reso possibile in quanto lo scrittore fa leva su timori o desideri escatologici legati alle nostre credenze (religione, filosofia, magia ecc.) o comunque a quelle nelle quali siamo stati educati. Nel mondo cristiano per esempio, il castello medievale, il monastero, la cripta e il cimitero evocano spesso timori nel visitatore: il fantastico fa un salto in più e li materializza in un contesto realistico, ma non necessariamente reale (simile a quello in cui viviamo).



Al contrario, nella favola o nel mito l'orco e il drago non spaventano più di tanto anche perché il contesto in cui appare non è plausibile almeno per il lettore adulto: castelli sulle nuvole, pianeti o continenti immaginari popolati di nani e di giganti rivelano apertamente la natura deliberatamente fittizia della storia, dove i personaggi stessi non sembrano fatti di carne e ossa. Todorov classifica le favole nel meraviglioso, quello che solitamente chiamiamo il fantasy.



Nel fantastico l'effetto consiste invece nella sorpresa: è l'irruzione nel mondo reale di qualcosa che non vi appartiene, e l'effetto è perturbante. L'intervento del soprannaturale è credibile, ma sempre dato come possibile o probabile perché il narratore adduce prima o poi dei piccoli indizi (testimonianze contraddittorie o manifestazioni non facilmente risolvibili con la coerenza della fisica). Anche se gli indizi che fanno incrinare la credibilità della storia non sono probanti e lasciano il lettore nell'impossibilità di dipanare quei dubbi.



Il protagonista può vedere un fantasma, sentire delle voci provenienti da tombe, essere anche rapito da mostri. Ma se affiorano dubbi sulla sua sanità mentale o sul suo uso di droga il salto definitivo nel meraviglioso è impossibile e restiamo in un'atmosfera di incertezza di suspence tra sogno e realtà.



Todorov afferma che la spiegazione razionale è sicuramente accettabile, ma che manca di un alibi di ferro: l'immagine ricorrente è quella di un piccolo spiraglio aperto sulla stanza del soprannaturale attraverso il quale scorgiamo qualcosa di sospetto e magari terrificante, senza che possiamo uscire dalla nostra. La rigidità della definizione di Todorov verrà poi messa in discussione con l'avvento del postmodernismo e della mescidazione che ne seguirà.Romanzo gotico

Il primo passo verso la letteratura dell'orrore e del mistero è il romanzo gotico. Se i racconti di streghe e fantasmi sono da considerarsi i primi esempi stilistici di tale genere, le sue origini sono però da porsi con Il castello di Otranto di Horace Walpole. Da lì in poi molti autori si sono cimentati con questa particolare forma di espressione: tra i principali la scrittrice Mary Wollstonecraft Shelley con il suo Frankenstein e Bram Stoker, il cui romanzo più famoso, Dracula, è anche considerato uno degli ultimi, se non l'ultimo, romanzo gotico. Una citazione allora la merita anche John William Polidori, che con il suo racconto Il vampiro ha dato origine al mito letterario del Vampiro (di cui Dracula è il più illustre esempio), che ancora oggi affascina i lettori di tutto il mondo. Nella categoria del romanzo gotico vengono spesso classificati tutti quei romanzi che parlano di creature mostruose, come appunto Frankenstein o il Golem.



Uno degli esponenti contemporanei di questo genere di letteratura è considerato l'italiano Valerio Evangelisti, che mescola quelli gotici con altri temi fantastici e in particolare fantascientifici. Grande notorietà per le sue storie di streghe e vampiri ha oggi Anne Rice.



Fantascienza

La Fantascienza è probabilmente il genere fantastico più noto al grande pubblico. Nasce dal romanzo fantastico-avventuroso e trova negli anni quaranta-cinquanta del XX secolo il suo "periodo d'oro". L'esperienza del non quotidiano, in questo tipo di letteratura, non è da ricollegarsi alla magia o al mistero, ma a fatti scientificamente possibili, agli effetti di teorie o tecnologie plausibili anche se non ancora scoperte. Nascono quindi, come variazione a questa semplice definizione di base, vari tipi di fantascienza, sottogeneri e filoni, come ad esempio il Cyberpunk.


Padri o esponenti di rilievo del genere fantascientifico sono considerati, tra gli altri, Giulio Verne, Edgar Rice Burroughs, Isaac Asimov, Philip K. Dick, Frank Herbert, Ray Bradbury.



Fantasy

Il genere Fantasy è, nell'uso comune, quello più legato al fantastico, pur se in realtà ne è un semplice comparto. È, tra tutti i generi fantastici, quello più legato alla letteratura mitica, alle fiabe e alle favole, in cui la magia e gli eventi inspiegabili, nemmeno con ipotesi scientifiche, sono una parte importante nella vicenda.


Tra i padri del genere un posto di primo piano va assegnato a J. R. R. Tolkien, autore della celebre trilogia de Il Signore degli Anelli. Sulla sua scia si inserisce tutta una serie di autori, tra i quali Marion Zimmer Bradley, Roald Dahl, Tanith Lee, Terry Pratchett (la serie del Mondo Disco), Michael Ende (La storia infinita e Momo), Robert Jordan (The Wheel of Time), David Eddings (Il ciclo del Belgariad), Clive Staples Lewis (Cronache di Narnia).



Si ha poi anche il sottogenere di fantasy epico (o heroic fantasy) dall'unione tra il romanzo epico e il fantasy: maestro in questo genere era Robert Ervin Howard con la saga di Conan.


Impossibile non citare anche il rivoluzionario apporto al genere heroic fantasy, dato da Michael Moorcock con i suoi anti-eroi tra i quali spiccano per spessore psicologico e complessità di carattere sicuramente Elric di Melniboné e John Daker, alias Erekose, alias Urlik Skarsol, alias Flamadin, alias Il Campione Eterno.



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