"Feha Ǵbuss ed il Girasole di Nostradamus" (F2GN)
Edizione INR, Venezia, 2005
Capitolo 0
Il processo di Amueddin
« Silenzio! Silenzio! » griḍ il Vecchio Giudice
nell’imponente sala immersa nella penombra, mentre un grosso
martello di bronzo si librava da solo a mezz’aria prima di abbattersi
sul tavolo.
« Siamo qui oggi. » riprese grave « nella sala del Giudizio,
per dare sentenza all’Angelo Amueddin. Silenzio! »
Nell’affollata, altissima sala dalle dodici pareti si fece quiete.
Sotto gli archi le grosse torce bruciavano vivide.
« Si dia inizio al Processo; prego, Avvocangelo Alarotta, a
lei la parola. » dichiaṛ il Vecchio Giudice.
« Signori della Corte, Eccellentissimo Giudice, reverendissimi
Angeli tutti; siamo qui oggi a dibattere sulla condanna da
infliggere ad Amueddin, colui che ha infranto la Legge! »
Queste parole risuonarono profonde fra i palchi della sala,
mentre dal nulla emergeva la sagoma di un uomo dal volto severo
ed inflessibile, vestito di una lunga tunica, colorata come
la pelle del serpente. [...]
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