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« E’ una antica consuetudine di Orumvèis; fino al giorno della Grande Cerimonia i Novelli non devono sapere nulla di quello che accadrà! ».
Regola di Orumvèis Girasole di Nostradamus, Cap.11, pagina 115
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 | Documenti: Gli Angeli - Tabella - Catechismo della Chiesa Cattolica |
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Postato da Scacciombre il Martedì, 17 giugno @ 13:00:01 CEST (349 letture)
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 | Documenti: Il 1° libro - Le copie ''artigianali'' del passaparola |
Forse pochi sanno che prima di venir pubblicato dalla Mursia "Feha Gìbuss ed il girasole di Nostradamus" ha vissuto per oltre due anni nel sottobosco delle copisterie e del passaparola.
Dopo la prima tiratura, infatti, il libro non è stato più disponibile ed è diventato introvabile; ma il passaparola ha fatto si che gli affezionati lettori si scambiassero fra di loro decine e centinaia di copie fotocopiate e graffettate alla "bellemeglio".
Vai allo speciale: LE FOTO
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Postato da Scacciombre il Lunedì, 06 novembre @ 14:35:28 CET (213 letture)
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 | Documenti: I Luoghi - Via Cristoforo Gluck |
Christoph Willibald Gluck (Erasbach, Baviera, 2 luglio 1714 - Vienna, 15 novembre 1787) fu un musicista e compositore tedesco.
Biografia
Nacque a Erasbach, in Baviera; il padre era sovrintendente alla caccia e alle foreste. Quando questi fu trasferito nel paese di origine, la Boemia, Gluck aveva tre anni.
Gluck ricevette una buona istruzione, prima privatamente, quindi in un collegio gesuita a Komotau dove ricevette le prime lezioni di organo e di clavicembalo.
Proseguì gli studi, probabilmente all'Università di Praga. Ma nella sua vita era ormai entrata la musica, diventando in poco tempo la sua occupazione principale. Suonava l'organo nelle chiese e dava lezioni di canto e di violino. Nel 1736 diviene Kammermusikus del principe Lobkowitz a Vienna. Mentre suonava per il principe, fu ascoltato dal principe Francesco Melzi d'Eril che lo portò con lui a Milano.
In questa città poté perfezionarsi alla scuola del sinfonista Sammartini. La severa preparazione gli permise di avviarsi alla carriera operistica, ottenendo il primo successo con Artaserse (libretto di Metastasio), rappresentata a Milano il 26 dicembre del 1741.
Ebbe ulteriori affermazioni a Venezia, a Crema, a Bologna, a Torino e ancora a Milano.
Seguendo il principe Lobkowitz nei suoi viaggi, ebbe l'occasione di soggiornare a Parigi, conoscendo l'opera francese e le composizioni di Jean-Philippe Rameau. In Inghilterra fece rappresentare La caduta dei Giganti (1746), un'opera composta alquanto frettolosamente; conobbe anche Händel, che lo trattò benevolmente, ma che giudicò la sua opera in modo negativo e riferendosi a lui disse che «s'intendeva di contrappunto quanto il suo cuoco». Il giudizio su quest'ultima opera poteva anche essere giustificato, ma sembra presagire il futuro artistico di Gluck: liberare il melodramma del Settecento dalla tirannia della musica, restituendo valore scenico e letterario al dramma. Gluck continuò la sua attività di operista di gusto italiano, lavorando quasi sempre con la compagnia Mingotti, attiva in Germania, Olanda e Danimarca.
Nel 1750 rappresentò con successo Ezio e sposò Marianna Pergin, figlia di un banchiere. Il matrimonio gli consentì di vivere agiatamente e di dedicarsi a tempo pieno alla composizione.
Si stabilì a Vienna, dove venne nominato direttore musicale di corte (1754). Torna in Italia, in occasione della rappresentazione di alcune sue nuove opere: La clemenza di Tito (Napoli, 4 novembre 1752), Antigone (Roma, 9 febbraio 1756).
Di questo periodo è lo sviluppo di un nuovo modo di comporre, primo segno di inquietudine, forse dovuto ad una penetrazione dei gusti musicali francesi a corte. Gluck inizia una fruttuosa produzione di opere comiche francesi (1758): L'isle de Merlin e Le faune esclave, rappresentate nel castello di Schönbrunn. Queste sono seguite da L'arbre enchanté del 1759 e Cythère assiégée (libretto di Favart), mentre si raggiunge una relativa perfezione con L'ivrogne corrigé (1760) e con Le cadi dupé (1761).
Nota: This article is licensed under the GNU Free Documentation License. It uses material from the Wikipedia article "Christoph Willibald Gluck".
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Postato da Scacciombre il Sabato, 21 ottobre @ 02:13:33 CEST (664 letture)
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