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« Sai perché ogni tanto la luce va via, il televisore e la radio si spengono, oppure la lampadina nuova brucia? Te lo sei mai chiesto? Qualcuno ti avrà raccontato la sua, ma la verità è che sono io! Quando[...]" »
Fazio Nuvoloni Girasole di Nostradamus, Cap.8, pagina 61
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 | Speciali: I tre del Destino (6° puntata) |
Fanfiction terza classificata del Concorso Feha Gìbuss 2008; Autore: Reika
Parte: 6/12

«Non è un ordine, è… una richiesta» Feha cercò di misurare bene le parole. <7i>
«Capisco. Spiacente ma non mi interessa.»
«Cosa?»
«Sei forse sordo?»
«No.»
Feha stava iniziando a scaldarsi. Insolente, individualista. No.
«Tu dovresti essere là! A morire con i tuoi compagni! Sei… sei solo… un… un maledetto codardo!»
«Non osare ragazzo! Non osare darmi del codardo… » il suo sguardo incuteva terrore.
Ma Feha aveva promesso.
«E cosa credi di essere? Sei solo un brutto codardo che…»
Non potè finire la frase. Alan gli si era scagliato contro. In una frazione di secondo coprì tutta la lunghezza della grotta. Un braccio sul suo petto, lo teneva sollevato da terra. Contro la parete di roccia.
«Non osare mai più ragazzo… mai più… non sai chi sono… non darmi mai più del codardo o non ci andrò così leggero.»
Feha non osò ribattere, non avrebbe mai immaginato che esistesse un angelo così spaventoso. Alan lo lasciò. Feha cadde con un tonfo sul pavimento.
«Dovete aiutarmi Alan, vi prego.»
Egli non rispose.
«Alan dovete aiutarmi. Dannazione, ma siete sordo?! Rispondete! Rispondetemi o io vi… vi… »
«Gli assomiglia molto vero?» chiese Pako ad Alan con un sorriso triste.
«Sì… proviamoci Pako. Prendi ragazzo… e muoviti che si parte subito…» gli lanciò un fagotto.
«Cosa? Davvero signore?»
«Sì ragazzo, datti una mossa e cambiati.»
«Grazie signore…»
«Non sono -signore-, sono Alan. E non darmi del -voi-. Capito ragazzo?»
«Non sono -ragazzo-, sono Feha. E sì Alan ho capito.»
Pako sorrise.
«Muoviti» ribattè secco Alan.
Feha entrò nel bagno, si vide allo specchio per la prima volta da quando era giunto in quel mondo: i neri capelli erano lunghi e gli ricadevano sulle spalle, il fisico era molto più atletico di prima ma gli occhi… era lui… era Feha… con quegli occhi blu… più blu del mare… più delicati dell’azzurro cielo…
Si vestì con una tunica a maniche corte che arrivava sopra al ginocchio ed era spaccata a -triangolo- ai fianchi dall’altezza della vita fino in fondo con sotto una maglia di seta con le maniche lunghe, una cintura di cuoio, un paio di pantaloni e uno di stivali neri che arrivavano a coprirgli i polpacci e dove infilò i pantaloni. Indossò anche il mantello nero da viaggio, in contrasto con la candida tunica. Poi rientrò nella stanza.
«Ora ragazzo, la farò breve: viaggeremo insieme. Non mi interrompere… So io dove andremo. Tu eseguirai ogni mio ordine senza ribattere. Nel mentre ti spiegherò cosa ci fai tu qui e vedremo se sei capace di qualche magia. Forza, si parte.»
Dopo una mezzora di cammino Alan incominciò: «Allora ragazzo… Feha, d’accordo… comunque… devi sapere che qui nell’Aldilà la caccia a tre oggetti è sempre stata aperta. I cosiddetti tre oggetti del destino. Si dice che colui che li possieda tutti e tre potrebbe avere il dominio assoluto di questo e altri mille mondi. Ci sei fin qui?»
«Sì, non sono stupido.»
.: Elenco Completo puntate in FehaFiction Parte: 6/12
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