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 | Speciali: Il Potere Primordiale (5° puntata) |
 Parte: 5/13 E, detto questo, andò a sbattere contro la porta. O meglio, questo fu ciò che credette Feha, fino a quando l’Angelo, effettivamente, non attraversò la porta, come se fosse semplicemente una parete di nebbia.
“Tu che dici di fare?” chiese Feha a Sagace.
Il cane, in risposta, si sollevò dalla spalla del padrone, e volò allegramente verso la porta, per poi scomparire.
“Gli Angeli siete voi” pensò Feha, e seguì l’esempio dei suoi predecessori.
Quando fu dall’altra parte, si accorse di trovarsi in quella che sembrava una piccola soffitta, in cui tutto, ma proprio tutto, era bianco. Qualche trave di legno mancava dal pavimento, alcuni scaffali erano caduti dalle pareti, e molti bauli erano aperti, lasciandone intravedere il loro contenuto. Feha sperò che fossero alcune di quelle reliquie di cui aveva parlato l’Interlocutore, ma scoprì ben presto che erano semplici libri, vecchie stoffe e cartacce varie: insomma, il classico disordine di ogni soffitta come si deve, tranne il semplice fatto che tutto fosse bianco, come se il proprietario si fosse dimenticato di colorare quel piccolo mondo.
Proprio davanti a Feha c’era una finestrella senza ante e senza vetro: sembrava quasi un buco in una parete. Il ragazzo si avvicinò alla finestra, ne sfiorò i contorni con le dita e si sporse, osservando il mondo davanti a sé: vide la piattaforma di marmo, dove l’Interlocutore lo aveva portato, e le nubi bianche e grigie che costituivano il Vuoto. Può lontano, quasi invisibile anche all’occhio più acuto, una sottile linea nera e rossa sembrava avvicinarsi al Magistero di Orumvèis.
“I Demoni” disse il Custode, come se avesse letto i pensieri di Feha “stanno arrivando, e gli Angeli verranno incontro a loro: ho poco tempo per spiegarti, e tu hai poco tempo per capire. Ma dobbiamo farcela”.
Feha si voltò, in attesa di istruzioni: forse avrebbe capito, finalmente, il suo ruolo in tutto questo, compreso il suo legame con il Libro della Profezia.
“Sporgiti ancora dalla finestra” disse il Custode “e guarda la Punta”.
Feha obbedì, e vide un tetto a triangolo, di normalissime tegole bianche: solo che, invece del classico gallo di ferro che segnava i punti cardinali, c’era quella che sembrava una spada immacolata, lucente come diamante.
“Che cos’è?” chiese, ammirato.
“La Punta” rispose il Custode “è lì da quando il Magistero di Orumvèis fu creato, e ci sarà fino a che non verrà distrutto”.
“E cosa centra con me?”.
Il Custode sorrise.
“Una cosa per volta” si limitò a dire “purtroppo, non abbiamo molto tempo: posso spiegarti solo l’essenziale, ma basterà. Tra poco, come saprai già, inizierà l’Ultima Prima Battaglia, la Grande Guerra dell’Apocalisse, che coinvolge non il mondo terreno, ma quello ultraterreno: quello degli Angeli e dei Demoni. Tuttavia, il mondo terreno è inevitabilmente condizionato da quello ultraterreno, e l’esito di questa battaglia interessa ogni individuo, finito o infinito che sia. Tu, Feha, sei il legame che collega i due mondi: lo so che non ti è chiaro il perché, ma a tempo debito capirai. Ora, segui le mie istruzioni: fino a quando i Demoni non raggiungeranno il Magistero, tu resterai qui dentro, nella Stanza della Punta. Puoi assistere alla Battaglia dalla finestra, se vuoi. Forse gli Angeli riusciranno ad abbattere i Demoni prima che si avvicinino troppo al Magistero, ma Nostradamus è riuscito ad inventare armi potentissime e fatali, grazie all’aiuto del Diavolo, e non dobbiamo sottovalutarlo”.
“Ma l’Interlocutore mi ha detto che nessuno che voglia nuocere agli Angeli può entrare qui” lo interruppe Feha, confuso.
“Nostradamus avrà di sicuro trovato una soluzione” disse il Custode “altrimenti i Demoni non avrebbero attaccato. Ora seguimi, Feha, perché qui arriva il punto culminante della Battaglia: quando sentirai un corno suonare, significa che il Magistero è stato attaccato. Sarà allora che dovrai aprire il Libro della Profezia, quando il mondo ultraterreno sarà ad un passo dalla fine: la Chiave si manifesterà davanti all’Eletto, e l’Eletto aprirà il libro. L’Eletto sei tu, Feha, e questo è il tuo compito: trovare la Chiave, e aprire il Libro. Se i Demoni riusciranno ad arrivare fin quassù, Sagace ti proteggerà quel tanto che basta per aiutarti a compiere la tua missione”.
Fanfiction vincitrice del Concorso Feha Gìbuss 2008; Autrice: Ram91
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